Una risposta dovuta ad un commento postato da commento postato da Bianca.
Cara Bianca,
innanzitutto ti chiedo un po meno livore e meno alzate di voce e insulti.
Perchè qui sembra quasi che alla fine quelli che sono dalla parte del torto sono coloro che – in maniera del tutto autoironica – tentano di rispondere all’ennesima figuraccia di quello che ci siamo ritrovati come Presidente del Consiglio.
Poi ti inviterei – in futuro – a non postare in giro per il web lo stesso testo. Non è educato, non ha senso, non permette di capire fino in fondo.
Meglio avresti fatto a mettere il link alla tua discussione sul forum e ad invitare ad intervenire lì.
Ma veniamo alla grave questione che ti ha tenuta sveglia fino a tardi.
Alcuni amici, alle 10.30 di ieri, si scambiano telefonate,mail e messaggi su Facebook chiedendosi se bisognasse stare con le mani in mano o reagire alle offese di Berlusconi a Obama.
Certo, ci sono problemi più gravi. Certo le offese della Lega sul razzismo fanno male. Ed anche quelli fasciste di Alemanno e tutto il resto.
Ma lui è il Presidente del Consiglio. E come facciamo a far capire all’estero e nel nostro Paese che non tutti la pensano come lui?
Certo, abbiamo pensato la cosa troppo rapidamente. Ma è stata anche una scommessa. Vedere se davvero il web può tentare – con la sua velocità – a cambiare i modi di fare e pensare la politica.
E qui ci vuole un piccolo racconto personale.Nel 1993, quando Berlusconi dichiarò che se lui fosse stato cittadino di Roma avrebbe votato Fini e smentendo ripetutamente che lui avrebbe fatto un partito, tutti fecero finta di credergli. E pochi reagirono.
Cosa c’era che non andava?
Semplicemente che lui era il proprietario di un vero e proprio impero mediatico. E poteva usare tutta la forza di questo impero mediatico perchè non esisteva – ed ancora non esite – una legge che gli impedisse di farlo.
Allora noi pensammo che se lui usava quella forza, noi potevamo usare la forza delle nostre scelte e dell’ironia. Quelle non potevano togliercele.
Ed inventammo i BOBI Boicotta il Biscione.
L’icona era una vignetta che ci aveva regalato Vauro, con Berlusconi vestito da gerarca fascista ed un cagnolino che gli pisciava sulla gamba e che diceva BOBI.
La pisciatina poteva ben rappresentare ciò che eravamo. Un piccolo gruppo che tentava di reagire allo strapotere di un tycon che entrava in politica.
Alcuni reagirono come te. Non capivano perchè non rispondevamo alle sue parole con le parole. Dovevamo rimetterci alle regole della dialettica politica. Alle sue regole.
Perchè forse quello che sempre sfugge non è solo che ci ritroviamo un Premier che non ci meritiamo. Che è inadeguato. Che fa battute e scherzi da cabarettista quando c’è una crisi mondiale spaventosa. Ma che lui è arrivato lì, grazie alle sue televisioni, ai suoi giornali. Che hanno plasmato culturalmente i cittadini italiani a veline, amici e grande fratelli vari.
Con quei media a disposizione chiunque al posto suo potrebbe essere Premier.
Ma torniamo al BOBI. Insieme a coloro che non capivano, per fortuna ce ne furono una marea che capivano bene cosa volessimo dire e quale fosse la disparità di forze in campo.
Insieme creammo tante belle iniziative tra i quali un grande sciopero dei telespettatori a Canale 5, la rete ammiraglia del gruppo Fininvest, con quasi tre milioni di persone che decisero una serata di atenersi dal guardarla e meno 3% di fatturato nella catena di supermercati STANDA – di suo proprietà – nel 1994.
Tutto questo ottenuto solo con il passaparola e qualche passaggio su alcuni giornali (Repubblica, Corriere e Unità) e piccoli interventi in TV (non ovviamente nei TG) ottenuti grazie alla creatività ed alla ironia delle iniziative.
Io, tagliandomi barba e capelli e con un look da Yuppie riuscii ad iscrivermi a Forza Italia in una sede di Programma Italia – la finanziaria del gruppo Fininvest (così si chiamava allora Mediaset) – rendendo noto che le due strutture coincidevano e che il suo era proprio un partito-azienda.
Molti capirono. I politici non capirono, o fecero finta di non capire. Il centrosinistra probabilmente pensava di riuscire a contrastare Berlusconi grazie all’influenza sulle reti RAI. Insomma si credeva che un duopolio, in Italia, fosse la soluzione al monopolio.
Forse fu proprio per questo che io subii quell’aggressione il 19 febbraio 1994. Nel mio studio di Ravenna mi tramortirono, mi legarono, mi seviziarono con un manico di scopa, mi tagliarono i capelli e si dileguarono. Una chiaro attacco di stampo squadrista. Volevano colpirne uno per educarne cento. Puoi ben immaginare quello che poi passai. Quell’evento ha lasciato in me una cicatrice indelebile. Ma ho imparato a conviverci.
Poi ti ricordi l’editto Bulgaro? Quanti pensarono che fosse solo una butade? Quanti anni sono passati da allora per rivedere Santoro in TV? Ed il buon BIagi? E Luttazzi?
Anche allora noi, con una iniziativa smbola ma creativa e fantasiosa, scendemmo in piazza, a Campo dei Fiori, con la giornata dell’OSTE e ci inventammo la Patente della Buona Televisione che regalammo a Marco Paolini.
E poi i Girotondi, contro le leggi “ad personam” e piazza San Giovanni, la prima manifestazione autorganizzata con un milione di persone, convocate con il tam-tam telefonico e telematico. Grazie alla nostra buona volontà e creatività.
Perchè ti racconto questo?
Perchè il tuo commento pieno di astio e insulti mi sembra fuori luogo e fuori tono per una iniziativa forse banale ma ideata con tutta la buona volontà di chi da anni vuole reagire e sa bene che solo con la creatività e l’originalità potrà contrastare l’enorme strapotere mediatico berlusconiano.
Tu mi chiedi perchè non reagisco alle sparate di razziste di Bossi e della Lega.
Io ti dico che lavoro quotidianamente per rispondere a queste sparate, aiutando a diffondere le reazioni di quelli che sono contro ma che non hanno voce. Ma tu non lo sai perchè nessuna agenzia di stampa, nessun giornale, nessun TG riporta le iniziative che facciamo.
Tu ti lamenti con Repubblica perchè ha rilanciato la nostra goliardia, ma che dici di Fede che tutte le sere sbrodola e incensa Berlusconi facendo della cattiva informazione su delle frequenze occupate illegittimamente e per il quale noi – tutti noi italiani – paghiamo pesantemente le conseguenze economiche alla UE?
Ti basta fare un giro in rete digitando il mio nome su Google per vedere quante cose faccio e ho fatto io per la libertà dell’informazione in Italia. E – come me – tante altre persone che lavorano creando piccole nicchie non di controinformazione ma di vera informazione.
L’esigenza, ieri, era di muoversi in fretta e di reagire. Forse la fretta è stata troppa, c’era bisogno di più tempo per organizzare una risposta contro il razzismo delle affermazioni di questo governo. Ma io sono comunque soddisfatto di come sono andate le cose. Se avessimo fatto l’ennesimo comunicato stampa per dire che ci sentivamo offesi e che chiedevamo scusa a Mr. Obama, di certo non saremmo riusciti a diffondere così le nostre idee. Il fatto che la Rete Pubblica Nazionale Radifonica USA ci abbia dedicato un lunghissimo spazio ed i giornalisti ci abbiano ripetutamente ringraziato, la dice lunga sul fatto che – questa – volta – le energie sono state spese bene.
Per questo – in puro spirito collaborativo e nonviolento - ti invito a pensare insieme modalità e tempi per una bella, originale e creativa presa di posizione contro le politiche fasciste, razziste, xenofobe, antisociali di questo governo.
Grazie per l’attenzione
Con amicizia
Gianfranco Mascia
Pingback: Una risposta dovuta
Rispondere a Bianca è del tutto legittimo ma, da lettore del blog, mi sento in dovere di puntualizzare che non ho trovato affatto che il suo intervento fosse inopportuno.
Un saluto.
Caro Stefano,
non credo che Mascia abbia voluto dire che fosse inopportuno il commento di Bianca, ma semplicemento un poco “sopra i toni”.
Forse dovremmo cercare di lasciare correre le solite polemiche tra noi dell’opposizione che non portano granchè lontano. Bisogna aggiustare la mira. L’obiettivo non è chi di noi si muove (con iniziative più o meno condivisibili) ma questo Governo ed il suo Premier.
Ed io solidarizzo con il buon Mascia che non conosco di persona ma seguo da anni nelle sue battaglie forse un po “anarchiche” ma sanguigne e sincere.
Certo che è parecchio strano che comunisti, postcomunisti, excomunisti e sinistri in genere si vedano costretti a difendere un americano e perdipiù presidente, chissà quanta bile nel proprio “io”. Forse il mondo sta cambiando per davvero.
Affettuosamente
moreno
adesso non si puo dare dell’abbronzato ad una persona di colore?
Comunque vero,non si può vedere comunisti schierati con Obama solo perchè è ebony,è il peggiore Presidente ,dopo bush,che poteva capitare agli stati uniti d’america e non di certo per il colore della pelle….
La comicissima e infelicissima battuta da infimo teatro di angiporto pronunciata da Silvio Berlusconi a Mosca, offende gravemente Barack Obama e il popolo americano che l’ha eletto. Purtroppo il cavaliere non ha toccato il fondo con le battute stupide profferite in giro per il mondo. Silvio Berlusconi di “battute” ne dirà altre e diventerà sempre più lo zimbello d’Europa e del mondo intero, trascinando il nostro Paese a livello di paese da “Operetta comica”. Continuo a sperare che gli italiani che l’hanno votato si siano accorti quanto è imbelle il LORO presidente del consiglio.
Saluti cordiali, Aldo
P.S. – Sarei lusingato e grato se interveniste con i Vostri commenti sul mio blog
http://bolg.libero.it/virgilius/
a tutti gli ignoranti che scrivono qua sopra voi di comunismo evidentemente non sapete niente, non sapete nenanche che cos’è. siete così accecati dall’idolatrare il vostro psiconano maledetto che ormai avete il cervello obnubilato. ma è mai possibile che non si veda quali sono gli effetti devastanti di 20 anni di psiconanismo in Italia? Non lo vedet el’imbarbarimento più totale che c’è in giro? l’assenza di qualsiasi briciolo di cultura dalle nostre tv, radio, giornali. ma a gente come voi la cultura non interessa, continuate a guardare i vostri grandi fratelli, grandi porcelli e a NON leggere, NON ascoltare, a chiudere le scuole e le uiniversità così tanto non servono lasciando il deserto attorno. Ma non abbiate timori, in quel deserto CI STARETE PURE VOI E I VOSTRI FIGLI.
Aprite gli occhi.
giangi
Mi ha colpito l’uso del richiamo all’autoironia nelle prime righe del post.
Autoironia è per definizione deridere se stessi.
Se per voi tingervi la faccia di nero significa deridere voi stessi… beh, starei attento a CHI viene accusato di “razzismo velato”…
Per tutti coloro che si lasciano strumentalizzare,da chi a perso le elezione per proprio demerito,da quelli che il parlamento se lo sono giocato con le loro pretete assurde e per i no a prescindere,chissà quando lo vedranno più,spero che continuiate cosi a strumentalizzare le cazzate,come per delle semplici battute, scambiarle per offese al prossimo presidente Americano,quello quando sarà al potere farà esattamente quello che hanno fatto tutti gli altri passati presidenti,l’interesse dell’America,strafottendosene di noi cretini che ci ribattiamo uno con l’altro le vere offese,se la sinistra non avrebbe queste opportunità da sfuttare chi li ascolta più,devono solo sperare che Berlusconi ne faccia spesso,di queste battute,sempre nel lecito e ironico possibile,per avere la speranza di uscire dall’anonimato per un po di tempo,visto che molte di queste cazzate occupano gran parte dei dibattiti televisivi,dove invece ci sarebbe bisogno di discutere di problemi ben più importanti,invece la sinistra come sempre elude i veri problemi e si nasconde dietro le battute del cavolo,pensate che i problemi affrontati da questo governo,fino adesso,i signori di sinistra ne avrebbero avuto il coraggio????????
Pensate quante tasse dobbiamo pagare,per stipendi inutili,creati con posti inutili,da questi signori nel passato,solo per non perdere i voti,e ancora continuate in molti a pensarla ancora in questo modo.Non ho più tempo,ma per tutto quello che vorrei dire non basterebbe un’intera giornata.Svegliatevi e create le vostre opportunità da soli,la manna del cielo e finita,cercate di cambiare lo stato delle cose e prendete iniziative,invece che stare dietro alle battute ironiche.
Giuseppe
Giangi qua sopra ha perfettamente espresso quello che penso. Non è il caso di ripetere.
Evviva il lavaggio del cervello! Bravi bravi! Continuate a tenere il prosciutto sugli occhi per non vedere quanto fa pena il nostro (ex) Belpaese! Tutti gli stranieri con cui parlo ci ridono dietro dicendo: “Come avete fatto a votarlo di nuovo?”, “Da noi sarebbe impensabile un Presidente del Consiglio proprietario dei media” and so on…
Spero che vi centrifughino ulteriormente quei due neuroni da acqua Lete che vi restano così non sarete più in grado nemmeno di lasciare certi commenti indegni.
Ma smettetela. Ho capito che vi sta sul c**** ma non potete ogni volta che vince smenarci i maroni ogni giorno con:
- pericolo democrazia
- all’estero ci deridono
- storia personale di Berlusconi
Dai cazzo, siate seri.
Ma come ti permetti di dire “l’avete votato di nuovo?”. CHI CAZZO SEI??
TI RICORDO CHE SE IL TUO GOVERNO PRODI MERDA OGGI AVREBBE DOVUTO GOVERNARE.
E’ CADUTO e lui HA STRAVINTO.
NON FARE IL COGLIONE e RISPETTA LA MAGGIORANZA degli ITALIANI.
Sara informati prima di parlare alla cazzo, comunista infame.
bel tipetto questo michele. E pensare che per essere intelligente gli basterebbe solo avere l’intelligenza
MICHELE: leggi bene prima di infamare!
Ho riportato (per esperienza personale e di conoscenti) le frasi che vengono ripetutamente rivolte a noi Italiani; non TI ho detto: Michele, perchè lo hai votato. Ognuno vota la persona da cui si sente più rappresentato. Fatti tuoi se ti senti rappresentato da Berlusconi.
Da vero Berlusconiano vedo che non hai ancora capito che non tutti quelli che lo criticano sono Comunisti. Questo conferma il lavaggio del cervello..
E guarda come ti agiti subito..Impara a sostenere le tue opinioni civilmente caro Michele.
MICHELE “Parlare alla cazzo comunista infame”??!!
A me??!!!
Leggi sopra e vergognati! Uno che parla così significa che non sa rispondere e confrontarsi se non con insulti. Porta la tua opinione in questo blog, ma dimostra che lo sai fare in altri modi! Noi siamo aperti al dialogo. Tu evidentemente no.
Grazie Gianfranco
Bush negli stati uniti ha dichiarato e fatto una guerra infame, l’ecnomia è tracolatta sotto la sua gestione, un candidato repubblicano alla Presidenza ha tenuto a differenziarsi dal Presidente Bush benché fossero entrambi repubblicani. ha vinto le elezioni un democratico. Non mi risulta che quando ha vinto bush e quando ha vinto Obama ognuno abbia dato del deficiente al rispettivo elettorato che li aveva votati. Questo è un sinonimo di incultura politica tutto italiano.
Che vuol dire “TI RICORDO CHE SE IL TUO GOVERNO PRODI MERDA OGGI AVREBBE DOVUTO GOVERNARE.”??
Oh michele, che ti importa se stanno sciupando la scuola, tagliando i fondi alle Università..tanto te a scuola non ci sei mica andato, e se ci sei andato evidentemente quando hanno spiegato il congiuntivo non eri attento.
mah..
Tutto quel che posso dire di Michele è che ha commentato con un’eccessiva dose di irruenza e mancanza di stile.
Per il resto vi prego di non giungere (se vi è possibile) alle SOLITE conclusioni sull’elettorato di centro-destra.
Parlare di “lavaggio del cervello” ed altre semplificazioni a carico di TUTTO l’elettorato del PDL è sicuramente un giudizio superficiale e – seppur non volgare – estremamente offensivo.
Dal canto mio so bene che solo pochi hanno il cattivo gusto di continuare a definirsi “comunisti” nonostante le numerose prove che ha dato la storia. So che invece l’opposizione si compone di una costellazione di partiti d’ispirazione socialdemocratica o giù di lì.
Io non condivido gli ideali socialdemocratici, sono un liberale: dovrei rinnegare il mio credo politico SOLO (e ribadisco “solo”) per il fatto che il principale leader dello schieramento in cui mi identifico è una figura controversa?
La risposta è: ovviamente no. Berlusconi ha le sue luci e le sue ombre, questo è certo. Ma anche credere nel fatto che è un ladro-mafioso-criminale che ricorre alla politica solo per non andare in carcere è sintomo altrettanto indicativo (se non di più) di un lavaggio del cervello di massa.
Da parte di una sinistra che non possiede (in termini di “proprietà privata”) tre reti televisive, ma che possiede (in termini di simpatia politica, spesso clientelare) una fetta preponderante di TUTTA la stampa e di altri canali di comunicazione di massa non meno incisivi.
Cantanti, cabarettisti, tronisti… insomma, se ogni tanto anche Berlusconi fa del cabaret, è giusto per controbilanciare.
Ciao a tutti e piano con gli insulti.
Tutto quel che posso dire di Michele è che ha commentato con un’eccessiva dose di irruenza e mancanza di stile.
Per il resto vi prego di non giungere (se vi è possibile) alle SOLITE conclusioni sull’elettorato di centro-destra.
Parlare di “lavaggio del cervello” ed altre semplificazioni a carico di TUTTO l’elettorato del PDL è sicuramente un giudizio superficiale e – seppur non volgare – estremamente offensivo.
Dal canto mio so bene che solo pochi hanno il cattivo gusto di continuare a definirsi “comunisti” nonostante le numerose prove che ha dato la storia. So che invece l’opposizione si compone di una costellazione di partiti d’ispirazione socialdemocratica o giù di lì.
Io non condivido gli ideali socialdemocratici, sono un liberale: dovrei rinnegare il mio credo politico SOLO (e ribadisco “solo”) per il fatto che il principale leader dello schieramento in cui mi identifico è una figura controversa?
La risposta è: ovviamente no. Berlusconi ha le sue luci e le sue ombre, questo è certo. Ma anche credere nel fatto che è un ladro-mafioso-criminale che ricorre alla politica solo per non andare in carcere è sintomo altrettanto indicativo (se non di più) di un lavaggio del cervello di massa.
Da parte di una sinistra che non possiede (in termini di “proprietà privata”) tre reti televisive, ma che possiede (in termini di simpatia politica, spesso clientelare) una fetta preponderante di TUTTA la stampa e di altri canali di comunicazione di massa non meno incisivi.
Cantanti, cabarettisti, tronisti… insomma, se ogni tanto anche Berlusconi fa del cabaret, è giusto per controbilanciare.
Ciao a tutti e piano con gli insulti.
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